“Susanna Branchini,soprano dal fascinoso colore velato e morbido,supera “Santo di Patria” per dare il meglio nelle zone liriche della partitura,con pianissimi e filati sempre a fuoco e ben timbrati.Riesce molto bene “Liberamente or piangi” attaccata con un efficace pianissimo ed è molto ben risolto il dialogo con il flauto in “Oh!nel fuggente nuvolo”:un’autentica gara di leggerezza tra le due voci.”…

Patrizia Monteverdi Operaclick 

“Susanna Branchini…forza della natura che è difficile imbrigliare…” 

            Umberto Bonafini 

 

“Susanna Branchini ha dimostrato qualità vocali potenti,dando voce al meglio soprattutto agli accenti guerrieri di Odabella…” 

Lucia Brighenti Gazzetta di Parma 

 

“Susanna Branchini è stata una Odabella convincente sia dal punto di vista scenico sia vocale.Il patrimonio è importante,sicura negli acuti e nel fraseggio è apparsa subito una sicurezza fin dall’aria di sortita “Santo di patria” e relativa cabaletta.” 

            Paolo Zoppi 

“Susanna Branchini è una volitiva Odabella dalla voce importante…” 

Francesco Rapaccioni 

“Susanna Branchini affronta con grande sicurezza le frasi acute e scolpite dell’Odabella guerriera,interessante nelle parti squisitamente liriche che valorizzano il bel colore brunito della sua voce…” 

            Patrizia Monteverdi Parma Lirica 

 

“Susanna Branchini,complice anche l’impianto registico,propende per una visione di Odabella pugnace:la bellissima voce lirica trova tuttavia i momenti migliori nell’assolo dell’atto primo….”

Matteo Iammi, GBOpera 

 

“Alberto Veronesi, che risaltava le tante qualità del cast, a partire dalla splendida Susanna Branchini (Giorgetta / Santuzza)…..” 

Pasquale Attolico, Barisera  

“Tra i protagonisti,Susanna Branchini (Giorgetta e Santuzza) è tutta grinta,potenza e capacità di autocontrollo….” 

Francesco Mazzotta Corriere del Mezzogiorno 

“Tra i cantanti si staglia la personalità grintosa e tecnicamente eccellente del soprano Susanna Branchini….” 

Dinko Fabris La Repubblica 

“Nel dittico hanno primeggiato le protagoniste femminili sul palcoscenico,interpretate dal soprano Susanna Branchini che ha restituito una lettura drammaturgicamente e vocalmente molto interessante del personaggio di Giorgetta….Molto buona anche qui la prova della Branchini nel ruolo della disperata Santuzza….” 

Mariapina Mascolo, Quotidiano di Bari 

“Susanna Branchini, Giorgetta ha disegnato la covata trascinante passione,toccando l’acme nella appassionata e sognante rievocazione di Belleville….Il cambio di personaggio ha poi messo in rilievo la preziosa duttilità di temperamento della Branchini,che con incisiva ammaliante vocalità ha creato una Santuzza intrisa di aggressività pur ammantata di dolore,in netto contrasto con Turiddu….”                              

Nicola Sbisà, La Gazzetta del Mezzogiorno 

“Profuma di femminilità la sensuale e allo stesso tempo ferina Lady scozzese che conosce nell’interpretazione di Susanna Branchini una presenza carismatica nel gioco della protervia dominatrice suffragata da qualche acuto fin troppo tagliente, e che nella scena del sonnambulismo e con “La luce langue”ne rende credibile il crollo psichico in tutte le sue sfaccettature: dal trasalimento alle increspature espressive che si frantumano nella sconcertante modernità dipanata sui toni morbidi di un fraseggio aperto alla più nuda voluttà.” 

Claudia Mambelli 

“Macbeth appassionante al Comunale con una strepitosa Susanna Branchini…. volitiva smania di potere di una strepitosa Susanna Branchini,protagonista indiscussa della serata,nel ruolo di Lady Macbeth,audace e dominatrice tanto nella voce quanto nella posa,dalla tonalità cristallina e di vocale spessore…..”         Felicia Buonom,o Gazzetta di Modena 

“Da segnalare, anche per la presenza scenica, l'ottima prestazione di Susanna F. Branchini che, per l'intensita' del gesto e per la profondita' dell'esecuzione musicale dell'opera verdiana, appare una Lady Macbeth dalla personalita' piu' che convincente ed a tutto tondo.” 

“La sua Lady esce a testa alta… come già dimostrò nell’Attila, la sua voce è adatta a questo tipo di repertorio e lo ha dimostrato già sia nell’aria d’entrata sia nella cavatina successiva, entrambe piene di grinta come anche la ripresa del brindisi dove ogni parola esprime rabbia verso il consorte…L’arte recitativa di questo soprano è uscito molto bene nei due momenti in cui deve mettere in cantina l’ingordigia di potere: il Brindisi (dove si evince che è la sua festa e non quella per il nuovo Re) e la Scena del Sonnambulismo (interpretata magistralmente facendo percepire come la sua vita sia identica al piccolo moncone di candela che tiene in mano).”

D.M.

 

 

Il «Macbeth» a tinte fosche incanta Bolzano

 “Davvero notevole la prestazione dei protagonisti, tra cui ha brillato Susanna F. Branchini convincente Lady Macbeth con una voce grande, generosa e contagiosamente verdiana, ma anche grande attrice.” 

Giacomo Fornari, AltoAdige

 

 

“Susanna Branchini, una perfetta  “Lady Macbeth” non solo per voce  ma anche per  physique du rôle’ “(così la chiedeva nelle sue note  lo stesso Verdi). 

Piacenza sera 

“Susanna Branchini è apparsa giovane Lady dal gesto nervoso,scattante,potente di voce,con cambi repentini d’espressione a tradire una forte sensualità,così da ottenere applausi a scena aperta rispecchiando l’urgenza drammatica voluta dallo stesso Verdi”

Gian Carlo Andreoli, Libertà

 

“..Al disopra della compagnia cantante si è elevata la intemerata voce di Susanna Branchini (Lady Macbeth),brava quanto bella,vocalmente e scenicamente ineccepibile.”

Corrado Ambiveri, Cronaca di Piacenza 

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